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Gastropessi preventiva: quando può salvare il tuo cane

Tra i timori più grandi dei proprietari di cani vi è la sindrome dilatazione-torsione gastrica. Scopriamo come evitarla con la gastropessi preventiva.

Indice dell'articolo

In cosa consiste la gastropessi preventiva?

La gastropessi è una procedura che consiste nella fissazione (ancoraggio) dello stomaco alla parete addominale.

Si crea un’aderenza tra parete addominale (parete muscolare destra) e stomaco (porzione pilorica).
Questo ancoraggio impedisce eventuali rotazioni anomale dello stomaco sul proprio asse, scongiurando quindi l’insorgenza della sindrome della dilatazione-torsione gastrica (GDV).

Cos'è la sindrome dilatazione torsione dello stomaco?

La Sindrome dilatazione torsione dello stomaco  è una patologia per la quale, per cause determinanti per lo più ancora non del tutto note, lo stomaco si dilata in modo importante e poi si torce su sé stesso.

A seconda del grado della torsione, le conseguenze sono gravi in tempi più o meno brevi, ma certamente sempre letali, se non si interviene con una chirurgia in emergenza.

Il paziente ha dolore fortissimo, provocato dallo strozzamento dei due estremi dello stomaco, condizione che coinvolge anche tutti i vasi sanguigni coinvolti, oltre allo stiramento di organi come la milza che potrebbe essere necessario asportare se fortemente danneggiata.

Il trattamento è solo ed esclusivamente chirurgico in condizione di urgenza!

Per l’intervento è necessario uno staff di medici interventisti, chirurghi, anestesisti, di terapia intensiva, tecnici di laboratorio che devono essere preallertati in struttura e pronti per poter stabilizzare la condizione clinica del paziente nel più breve tempo possibile, al fine di salvargli la vita.
La prognosi è sempre riservata e il soggetto deve rimanere in osservazione per giorni dopo l’intervento, al fine di poter valutare la corretta ripresa di tutte le funzioni dello stomaco e dell’intestino, e in generale il ripristino dello stato di salute.

Gastropessi: quali cani sono maggiormente predisposti?

In realtà praticamente tutti i cani lo sono, ma certamente alcuni lo sono più di altri.
La sindrome, infatti, pare abbia una predisposizione famigliare, tanto che è sconsigliata la riproduzione di soggetti che l’abbiano subita, così come dei loro parenti più prossimi.

I soggetti predisposti più a rischio sono:

  • Cani con conformazione del torace profondo – Pastore Tedesco, Weimaraner, Bracco Italiano, Setter Inglese e altre razze simili, compresi i loro incroci
  • Cani di taglia medio- grande, taglia grande e gigante – Alano, San Bernardo in testa, ma anche i levrieroidi, le varie razze di mastini ecc.
  • Cani molto voraci
  • Soggetti molto magri
  • Cani molto nervosi
  • Cani con una conformazione particolare in cui lo stomaco, riesce a fare un movimento a pendolo, come bassotti e basset-hound

Altri fattori predisponenti possono essere l’avanzare dell’età, (nonostante i cuccioli non siano esenti da malattia) il forte stress prima e dopo i pasti, sbalzi di temperatura, la somministrazione di cibi poco digeribili, assunzione di eccessive quantità di acqua (in condizioni di patologia che ne fa aumentare il consumo) ma, purtroppo, non esistono certezze sulle reali cause.

La patologia, però, non è solo del cane. Sapevi che anche altri animali, come i gatti, i porcellini d’india, ma anche l’uomo possono subirla?

Alimentazione preventiva per la torsione dello stomaco

Un’altra curiosità sulla torsione riguarda l’alimentazione.

Al contrario di quanto molti credano, non esistono reali statistiche e studi che possano, con certezza, affermare che la dieta casalinga, seppur formulata da veterinario nutrizionista e ben bilanciata possa davvero proteggere dalla malattia.

Essa, infatti, certamente riesce a ridurre la permanenza del cibo nello stomaco, in quanto potrebbe risultare più velocemente digeribile rispetto a una crocchetta secca, ma non è detto che la torsione non possa comunque verificarsi.

Ci sono stati casi particolari in cui la torsione è sopraggiunta senza una dilatazione precedente.
Questa situazione ha reso ancora più complicata l’individuazione della malattia perché non poneva in evidenza il sintomo più eloquente: la distensione dello stomaco.

Inoltre, il proprietario, convinto che, con la dieta fresca, il cane fosse protetto da una emergenza simile, ha ritardato l’intervento, con la conseguenza di una maggiore sofferenza per il cane.

Anche la postura durante il pasto può influire, ma questo varia a seconda della conformazione e della stazza del cane.
Quindi il fatto di posizionare la ciotola sollevata da terra potrebbe essere protettivo solo per i cani di taglia gigante ed essere, invece, predisponente per quelli di taglia medio grande.

Da questa disamina delle cause e di cosa si possa davvero fare per la prevenzione della malattia appare evidente che non esiste una reale procedura protettiva che possa essere efficace al 100%.

L’unico modo per proteggere il cane è effettuare la gastropessi preventiva.

Gastropessi: quali sono le tecniche più diffuse

Le più moderne tecniche di gastropessi ne comprendono due principali:

  • Gastropessi laparo assistita
  • Gastropessi totalmente laparoscopica.

La tecnica tradizionale (o gastropessi incisionale) in cui si deve effettuare una grande incisione per raggiungere la cavità addominale (laparotomia) oggi non è più considerata pratica da utilizzare, perché troppo invasiva, alla luce delle nuove pratiche disponibili.

Vediamo la differenza tra le due procedure.

Gastropessi in tecnica laparo-assistita

Questa tecnica utilizza due accessi (due brecce operatorie) di circa 1 cm senza necessità di punti di sutura esterni.
In uno si inserisce la telecamera per porre in evidenza la struttura interna (su un monitor con realtà aumentata); nell’altro si inserisce la pinza operativa.

Questa tecnica consente una veloce ripresa del paziente ed è la tecnica maggiormente utilizzata dai medici veterinari.

Da un sondaggio della Società Italiana Chirurghi Endoscopici Veterinari si evince che questa tecnica viene applicata dal 75% dei medici intervistati.

gastropessi in laparo
gastropessi in laparo

Gastropessi in tecnica totalmente laparoscopica

Questa tecnica, ancora meno invasiva, è quella meno utilizzata e prevede l’apertura di tre mini-accessi addominali:

  • uno consente l’introduzione del supporto video
  • gli altri due si prestano all’introduzione di due pinze laparoscopiche tramite le quali è possibile realizzare l’ancoraggio gastrico a cielo chiuso attraverso l’utilizzo di fili “pelosi” che una volta nei tessuti non possono tornare più indietro.

Costo della gastropessi in laparoscopia (totalmente laparoscopica o laparoassistita)

La legatura dello stomaco (o gastropessi) è un intervento permanente e definitivo negli anni, il cui costo dipende dalla tecnica interventistica e dalla condizione in cui viene effettuata.

Essa, infatti deve essere fatta anche durante il trattamento chirurgico in caso di insorgenza della patologia, in quanto le recidive, senza la legatura, hanno una incidenza estremamente alta.

Altra condizione che influenza il prezzo è la necessità di esperienza e specializzazione del medico chirurgo il quale, per effettuare l’intervento in tecnica totalmente laparoscopica, necessita di una formazione e training piuttosto lungo (ed è anche il motivo per cui viene applicata da meno professionisti).

I prezzi, poi, devono tenere presente della necessità di coprire i costi di tutto il team:

  • Anestesisti
  • Chirurgo
  • Assistenti

E dell’attrezzatura necessaria per effettuare l’intervento in tecnica mini-invasiva 

Il costo dell’intervento di gastropessi preventiva, è quello di una operazione programmata su un soggetto in salute, quindi, sarà sempre molto inferiore (almeno 10 volte) ai costi da sostenere in caso insorgenza della patologia

Gastropessi: decorso post operatorio

Negli interventi di chirurgia laparoassistita e totalmente laparoscopica, il decorso post-operatorio è piuttosto semplice da gestire.

Particolare cura va data all’alimentazione in quanto lo stomaco necessita di adattarsi alla nuova condizione.

Il pasto deve essere somministrato con piccole dosi diviso in 4 o 5 porzioni (quindi frequente), per almeno 3 giorni, fino a 10, a seconda della risposta del soggetto preferibilmente con alimento umido.

In queste tecniche è possibile alimentare il cane già dalla sera stessa dell’intervento, con un piccolo pasto.

A che età può essere fatta la legatura dello stomaco?

Questo intervento può essere fatto dagli 8 mesi di vita in su.

Frequente è la condizione in cui si associa la sterilizzazione preventiva della femmina con la gastropessi, interventi che possono essere affrontati entrambi con tecnica laparoscopica, nella stessa sede operatoria, sfruttando, quindi la medesima anestesia.

Può insorgere una torsione se è stata fatta la gastropessi?

In caso di intervento ben eseguito la possibilità che la sindrome dilatazione torsione dello stomaco insorga è davvero remota.

Ciò che, invece, può accadere è che si instauri, per cause di diversa natura, la semplice dilatazione, condizione non emergenziale e certamente meno pericolosa, che non mette in pericolo di vita il soggetto.

Complicanze dopo l’intervento

Le complicanze del post operatorio sono legate a cattiva gestione dell’alimentazione o al mancato rispetto del giusto periodo di riposo dall’attività fisica intensa, che non deve essere inferiore ai 10 giorni.

Le complicanze intraoperatorie, invece, possono essere legate all’anestesia.

Tale rischio però, può essere fortemente ridotto, se si effettuano tutti i controlli preoperatori necessari in caso di intervento chirurgico programmato:

  • Controllo della funzionalità del cuore, attraverso radiologia ed eventuale ecografia (o altra diagnostica) di approfondimento nel caso di necessità
  • Analisi del sangue
  • Visita approfondita per la eventuale diagnosi di altri problemi (al fegato, reni ecc)
  • Non è mai necessaria l‘endoscopia

In generale, se la condizione fisica è buona e c’è uno staff di anestesisti che assiste il chirurgo, non ci dovrebbero essere problemi.

La nostra opinione sull’intervento di gastropessi preventiva.

Per concludere possiamo dire che, in considerazione della gravità della malattia, della sua insorgenza improvvisa, a esito mortale se non ci si accorge del suo arrivo (a volte il proprietario non si accorge dei sintomi come i conati di vomito improduttivo), dell’assenza di reali evidenze sul peso che hanno altri accorgimenti preventivi, di parziale o imprevista efficacia, riteniamo di offrire come consiglio quello di effettuare tale intervento su soggetti predisposti.

I costi molto alti della patologia non soltanto in termini di prezzo, ma anche in termini di sofferenza per l’animale non ci lasciano dubbio alcuno.

L’intervento di medicina preventiva presenta diversi vantaggi in quanto è:

  • breve, se effettuato sul soggetto sano
  • senza rischi importanti
  • con una ripresa decisamente veloce.
Sitografia

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