sindrome di cushing

Sindrome di Cushing

La Sindrome di Cushing è una malattia endocrina frequente nel cane. Scopriamo le cause, come si manifesta e come si tratta.

Indice dell'articolo

Che cos’è la sindrome di Cushing?

Detta anche iperadrenocorticismo o iperglucocorticismo, la Sindrome di Cushing è una malattia provocata dall’eccessiva presenza di cortisolo nell’organismo.

Le cause

In molti casi la sindrome di Cushing è causata dall’eccessiva e prolungata somministrazione di farmaci a base di cortisone, in questo caso la sindrome è definita come iatrogena (Cushing iatrogeno)

Tuttavia, può anche essere la conseguenza di una esagerata produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali dell’animale malato (Cushing spontaneo).
In questo caso l’eccessiva produzione può essere causata da un tumore della ghiandola surrenale o da un tumore dell’ipofisi, un’altra ghiandola con sede nel cervello, che regola la produzione di cortisolo surrenalico.

Sintomi della Sindrome di Cushing nel cane

Qualunque sia la causa della sindrome, i sintomi clinici sono sempre gli stessi.

Si verifica:

  • aumento della sete e della fame dell’animale
  • affanno
  • riluttanza all’esercizio fisico
  • aumento della glicemia (con possibilità di sviluppo di un diabete)
  • caratteristico gonfiore dell’addome detto “a botte” con presenta una cute sottile e poco elastica.

Gli animali affetti da sindrome di Cushing sono, inoltre predisposti a contrarre frequentemente infezioni urinarie e della pelle.
In questi casi sono spesso necessari cicli ripetuti di terapia antibiotica

Come progredisce la malattia?

Se non viene curata, la sindrome di Cushing è una malattia che progredisce lentamente.
Se dipende da un tumore surrenalico, questo può essere maligno e metastatizzare.
Se invece si tratta di un tumore dell’ipofisi, il suo progressivo ingrossamento nel cervello può provocare, nei casi più gravi, disturbi neurologici.

La diagnosi

Per diagnosticare la malattia e valutare la presenza e la sede del tumore, vengono impiegati diversi esami del sangue, delle urine, l’ecografia e la TAC.
Purtroppo nessuno di essi è affidabile al 100%, per cui solo la combinazione di più d’uno di questi esami ci permette di fare una diagnosi precisa.
In particolare, si esegue sempre prima un test di screening, e poi un test di conferma.

E’ molto importante confermare la diagnosi clinica prima di impostare qualsiasi cura.

La terapia

Il Cushing indotto da farmaci (iatrogeno) in genere non viene curato e si risolve da solo, anche dopo mesi, alla sospensione della terapia a base di cortisone.

Il Cushing spontaneo va, invece, trattato con farmaci o con interventi chirurgici.
Se si tratta di un tumore della ghiandola surrenalica, questo va asportato chirurgicamente.

Se invece la sindrome di Cushing dipende da un tumore dell’ipofisi, il trattamento è farmacologico ed è mirato a inibire la produzione di cortisolo da parte della ghiandola surrenalica.

Questo trattamento va prolungato per tutta la vita dell’animale.

Il paziente va controllato frequentemente dal veterinario, per determinare esattamente il dosaggio dei farmaci necessario per ritrovare l’equilibrio ormonale.

 

Revisione a cura del Dott. Christian Ortalda Diplomato ECVD College Europeo di Dermatologia Veterinaria

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