insufficienza cardiaca copertina articolo

Insufficienza cardiaca nel cane: cos’è?

Si sente spesso parlare di insufficienza cardiaca, ma cosa sigifica davvero? Da cosa è provocata? Scopriamo di più in questo articolo

Indice dell'articolo

Cos’è l’insufficienza cardiaca?

Dobbiamo pensare che l’apparato circolatorio è un circuito chiuso di vasi con obbiettivo di far muovere un flusso di liquido (il sangue) tale da creare una pressione adatta a mantenere in funzione gli organi e, da un punto di vista pratico, proprio per permetterci di muoverci, mantenerci in stazione, vivere in generale.

Il cuore è insufficiente se è incapace di mantenere costante la pressione sistemica dell’apparato circolatorio.

Malattia cardiaca quindi, non è sinonimo di insufficienza cardiaca.

Cause di Insufficienza

La malattia cardiaca è la causa, che a lungo andare, in maniera subdola e occulta, non controllata, porta all’insufficienza, con esiti purtroppo fatali e con scarsa possibilità di aiuti terapeutici tardivi.

Come riconosco una malattia cardiaca

Per riconoscere che una malattia cardiaca nei nostri amici canini è in atto, bisogna intanto fare una distinzione di età.

Malattia cardiaca nell’adulto-anziano

Nel cane di media età e negli anziani (sopra i 5 anni)

Lo posso sospettare se:

  • aumenta la nostra sensazione che il cane sia affaticato (aumento della frequenza respiratoria oppure al contrario spossatezza) durante la corsa, la passeggiata, o quando aumenta la temperatura ambientale.
  • aumenta il tempo del ritorno ad una normale frequenza respiratoria dopo stimoli, stress e attività fisica.
  • aumenta la frequenza respiratoria anche quando non si richiede il dispendio di grandi energie (piccoli spostamenti, momenti di rilassamento, sonno).
  • compaiono episodi sincopali, svenimenti con perdita temporanea della coscienza.

La visita del medico veterinario permetterà di escludere altre cause (patologie articolari del cane anziano, malattie primarie dell’apparato respiratorio).

cane stanco insufficienza cardiaca

Attenzione al soffio!

L’auscultazione del soffio cardiaco non è da tralasciare

È sinonimo di malattia valvolare, per cui sicuramente di alterazioni del movimento del sangue rispetto alla normalità.

Ovviamente la gravità della patologia valvolare è variabile.

A questo punto, è d’obbligo conoscere i particolari con una visita specialistica cardiologica.

Non sempre ad un soffio corrisponde la necessità di applicare una terapia farmacologica, ma è importante capire se sono già attivi meccanismi di compenso del cuore, equilibrio a volte non stabile, con evoluzione a stadio di scompenso emodinamico con insufficienza cardiaca conclamata.

Sono da considerare nel gruppo anche le cardiomiopatie con predisposizione di razza.

Malattia cardiaca nel cane giovane.

In questo caso sarà fondamentale:

  • conoscere l’anamnesi familiare (notizie su parenti, genitori e fratelli)
  • valutare una stentata crescita
  • riconoscere scarsa vivacità
  • aumentata affaticabilità
  • sincopi e stanchezza immotivata
  • predisposizione di razza

Tutti questi, sono segni di sospetti di possibile malattia cardiaca già presente alla nascita, secondaria a malformazione.

Anche in questo caso, il riscontri sopra descritti, ci deve invitare a fare visita al veterinario.

A parte poche eccezioni, il soffio cardiaco è una costante importante che impone il consulto del veterinario cardiologo.

La precoce diagnosi (confermata da indagini strumentali-ecocardiografia-holter-altra diagnostica) in questi casi può letteralmente salvare la vita al soggetto.

Infatti la maggior parte delle alterazioni congenite si possono correggere in via definitiva con interventistica specialistica.

Segui il webinar delle dott.ssa Cerioni sulla prevenzione delle malattie cardiache

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

ARTICOLI CORRELATI