dermatite atopica nel cane

Dermatite Atopica nel cane e gatto

La dermatite atopica è una allergia a sostanze ambientali che è sempre più frequente nei nostri animali. Scopriamo di cosa si tratta

Indice dell'articolo

Cos'è la dermatite atopica?

In un precedente articolo abbiamo parlato di allergia al morso di pulce. Oggi valutiamo una altro tipo di allergia, quella a sostanze ambientali.

Per Dermatite atopica si intende, in medicina veterinaria, l’allergia nei confronti di sostanze presenti nell’ambiente.

Queste sostanze, chiamate allergeni, possono essere:

  • pollini di erbe o di alberi
  • polvere di casa
  • acari microscopici
  • muffe
  • forfora animale e umana.

La predisposizione per questa malattia è ereditaria.

Sintomi

I primi sintomi si manifestano in genere fra i 6 mesi e i 3 anni di età.

Gli animali che soffrono di dermatite atopica manifestano un prurito di varia intensità, che può essere localizzato in zone circoscritte oppure diffuso a tutto il corpo.

Si osservano:

  • leccamento degli spazi interdigitali
  • sfregamento del muso
  • prurito alle orecchie
  • prurito all’addome
  • prurito alle ascelle.

La conseguenza di questi traumi continui è l’arrossamento, la perdita di pelo, lo scurimento della pelle e, in alcuni casi, l’infezione delle orecchie.

La dermatite atopica può cominciare come un problema stagionale e diventare poi costante tutto l’anno.

La diagnosi

La diagnosi è basata sul quadro clinico e sui test allergologici.

Test cutaneo intradermico

Un test molto affidabile impiegato nella diagnosi di dermatite atopica è il test cutaneo intradermico.

Questo consiste nell’inoculazione delle sostanze sospettate di causare l’allergia nello strato più superficiale della pelle.
Se nel punto di inoculo di un dato allergene si sviluppa un pomfo, significa che l’animale è allergico per quella sostanza.

I pomfi vengono valutati ni 10-20 minuti successivi all’inoculazione, cosicché il test richiede in totale circa un’ora e il risultato è immediato.

Test sierologico

Nel caso in cui non si possa eseguire il test cutaneo, o che il cane appaia clinicamente atopico, ma il test cutaneo intradermico non dia risultati positivi, è possibile eseguire un secondo test: il test sierologico.

In questo caso si esegue un prelievo di sangue, che permette di individuare la presenza di anticorpi diretti verso gli allergeni responsabili di malattia.
Segui il webinar sulle dermatiti nel cane e gatto.

La terapia

Se il tuo animale è atopico la terapia migliore è la desensibilizzazione (terapia iposensibilizzante allergene-specifica) con un vaccino preparato apposta per il tuo animale e contenente quegli allergeni verso i quali il cane o gatto ha manifestato una reazione positiva.

Il vaccino viene inoculato inizialmente dal veterinario e, in seguito, dal proprietario stesso, seguendo uno schema preciso, che ti verrà fornito con il vaccino.

Con l’aumento graduale della dose di vaccino, diminuisce la sensibilità dell’animale nei confronti degli allergeni inoculati e, conseguentemente, diminuisce anche il prurito ed il disagio dell’animale.

Dopo quanto tempo si riduce il prurito?

Il processo di desensibilizzazione ha bisogno di tempo, per cui non ci si può aspettare di vedere risultati prima di 6-8 mesi dall’inizio della terapia.

Circa il 75% degli animali mostra un notevole miglioramento dei sintomi nel corso del primo anno di somministrazione.

In tutti gli animali che rispondono positivamente alla desensibilizzazione è consigliabile proseguire con la somministrazione del vaccino ogni 2-4 settimane per tutta la vita.

In associazione o in sostituzione della terapia di desensibilizzazione si può ricorrere a farmaci antiprurito, molto efficaci e utili a controllare prurito e conseguenti infezioni secondarie.

Altre informazioni utili

I cani che soffrono di allergie sono predisposti a sviluppare infezioni cutanee e/o otiti da batteri (stafilococchi) o da lieviti (malassezie).

Può essere necessario, in questi casi, lavare l’animale con shampoo medicato per risolvere il problema e/o somministrare terapia locale nelle orecchie.

In genere le infezioni secondarie non si manifestano più, se un animale risponde bene alla terapia di desensibilizzazione.

A volte gli animali che soffrono di dermatite atopica soffrono anche di altre allergie, quali l’allergia alimentare o l’allergia alle pulci.

Cosa fare prima dei test allergici

È quindi molto importante eseguire:

  • una dieta ad eliminazione per almeno 8 settimane prima di sottoporre l’animale al test cutaneo intradermico 
  • adottare un buon controllo delle pulci, sia sull’animale, sia nell’ambiente.

In questo modo si daranno all’animale maggiori possibilità di rispondere appieno alla terapia di desensibilizzazione.

 

Revisione a cura del Dott. Christian Ortalda Diplomato ECVD College Europeo di Dermatologia Veterinaria

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