cane e bambino

Cani e bambini: come comportarsi?

Come far convivere cani e bambini in sicurezza e serenità per tutti? Scopriamolo insieme in questo articolo

Indice dell'articolo

Donare a un bambino l’amicizia di un cane è la cosa migliore che tu possa fare per lui.

Ruolo dei cani nell’infanzia di un bambino

Il binomio cane – bambino è educativo e sicuramente molto più istruttivo di tanti giochi. Ma non basta.

Avere un cane aiuta i bambini ad avere più anticorpi

Una ricerca americana, pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, sostiene che avere un cane durante l’infanzia può migliorare il sistema immunitario generale di un bambino, oltre a ridurre le allergie. 

Un cane nell’infanzia di un bambino gioca un ruolo molto importante.
Non per niente viene utilizzato, con risultati sorprendenti, nella Pet Therapy, per aiutare la socializzazione di bambini in difficoltà.

Il cane può essere un ottimo compagno di giochi e insegnante di vita.
Può far capire al bambino che un essere vivente è diverso da un peluche e che necessita il suo rispetto.

È importante, però costruire il rapporto tra il cane e il bambino nel modo giusto, perché l’educazione e la conoscenza portano sempre ad una corretta convivenza con il quattro zampe.

Come educare un bambino al rispetto del cane?

Per fare sì che questo rapporto si costruisca, i genitori non devono riversare sui figli le proprie paure, le proprie fobie, ma devono aiutare il bambino a interagire con il cane in modo corretto.
Alcuni consigli ci possono aiutare a comprendere come impostare correttamente il rapporto tra cane e bambino, per fare questo dobbiamo comprendere i diversi punti di vista.

Come si deve comportare il cane con il bambino?

Finché il cane è cucciolo vedrà il bimbo come un altro cucciolo e quindi non sussisterà alcun problema, saranno fratelli di gioco.

Se il cane è adulto molto dipende dal sesso:

  • se il cane è maschio percepirà il bambino come un “cucciolo–figlio”
  • se invece il cane è femmina potrà individuare nel bambino il cucciolo di un’altra femmina e non si sentirà autorizzata a prender parte nei confronti dei “cuccioli altrui”
  • potrà vederlo come un oggetto misterioso, che verrà valutato a seconda del suo comportamento: se strilla, tira la coda o fa altri dispetti potrà essere visto come un essere da evitare.

In caso il cane sia uno sconosciuto.

È di vitale importanza sapere che non bisogna mai gridare e né fare gesti bruschi se il bambino va verso un cane sconosciuto.
Questo atteggiamento potrebbe infatti spaventare sia il bambino che l’animale inducendo quest’ultimo a credere che il bimbo sia un pericolo per lui.

Insegnare il rispetto dell’altro al bimbo: non instillare timori inutili (facendogli credere che tutti i cani mordono, sono sporchi o simili).

Potrebbe certamente essere utile, invece, insegnare al bambino a non avvicinarsi a cani estranei senza che gli sia concesso dal proprietario (in fondo non conosciamo il cane che abbiamo davanti e come noi adulti non dovremmo toccare un cane estraneo, così non dovrebbe farlo il bambino).

Altra regola da insegnare è di non correre e strillare in presenza di un cane sconosciuto, spiegandogli che così stimolerebbe nell’animale l’autodifesa e l’istinto alla predazione.

rapporto cane bambino

Spiegare come avvicinarsi ad un cane in modo corretto:

  • gradualmente
  • lentamente
  • chiamandolo
  • porgendo una mano verso di lui,
  • possibilmente mai affrontandolo di fronte, ma sempre da un lato.

Mai parlare del “lupo cattivo”, anzi, fargli vedere documentari e film che ritraggano il cane come personaggio positivo.

Segnali di pericolo

È molto importante descrivere al bambino i segnali di preavviso di aggressività:

  • pelo ritto
  • ringhio
  • orecchie indietro 
  • denti scoperti 

spiegargli che quello è il suo modo per dire che vuole essere lasciato in pace e che quindi va rispettato.

Diamo il buon esempio

Non costringere mai il bambino ad avvicinarsi ad un cane se lui non lo vuole ma fare il primo passo e dare il buon esempio, carezzando l’animale in tutta tranquillità, dimostrandogli così che non vi è alcun pericolo.

Le paure degli animali spesso si portano dietro tutta la vita e quindi è opportuno che noi aiutiamo il bambino a non avere timori, spiegando che eventuali shock nostri sono stati superati e che i cani non sono tutti feroci o pazzi.

Bisogna far capire che le reazioni dei cani sono dovute a nostri errori: portargli via del cibo o una preda (un osso, una pallina, un gioco) può scatenare nel cane l’istinto predatorio che genera aggressività.

Comprese queste regole fondamentali, il bambino sarà equilibrato e felice di incontrare e giocare con un cane, perché lo rispetterà.

Se vorrai adottare o prendere un cane per portarlo in famiglia e affiancarlo al tuo bambino, contatta la struttura BluVet più vicina a te, un veterinario comportamentalista saprà darti indicazioni utili su come scegliere la razza o il soggetto più adatto alle tue esigenze.

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