tumore mammario nel cane femmina

Tumore mammario nel cane femmina

Il Tumore alla mammella nel cane femmina è particolarmente frequente e necessita di un corretto percorso diagnostico per affrontare la giusta terapia. Vediamo di cosa si tratta

Indice dell'articolo

Le neoplasie mammarie sono molto comuni nelle cagne intere non ovariectomizzate perché sono tumori ormono-dipendenti e, infatti, possono essere prevenuti effettuando la sterilizzazione a ridosso del primo calore.

Tumori maligni

Circa il 30% dei tumori mammari nella cagna sono tuttavia di natura maligna.

I più diffusi sono:

  • carcinomi
  • adenocarcinomi tubulari
  • adenocarcinomi papillari
  • carcinomi anaplastici
  • tumori maligni misti
  • sarcomi
  • mio-epiteliomi.

Tutte queste tipologie neoplastiche si propagano per via linfatica o ematica ai linfonodi regionali ed ai polmoni.

Possono, inoltre, metastatizzare in altri siti:

  • reni
  • cuore
  • fegato
  • ossa
  • surreni
  • cervello 
  • cute.

Carcinoma infiammatorio

I carcinomi infiammatori mammari sono una particolare tipologia neoplastica che cresce velocemente, invadendo i vasi linfatici della cute e creando edema esteso, infiammazione ed arrossamento.

Questi tumori non sono operabili, scatenano un dolore intenso, inficiando la qualità di vita del paziente.

Terapia del carcinoma infiammatorio

L’approccio al carcinoma infiammatorio é medico:

  • analgesici e
  • terapia medica palliativa 
  • terapia metronomica

ma la prognosi rimane decisamente riservata.

Terapia del tumore mammario

È quindi molto importante, quando si visita un cane con tumori mammari, tenere conto di questi fattori effettuando, prima dell’intervento chirurgico, tutti gli accertamenti necessari ad avere un bilancio d’estensione preciso della malattia (stadiazione oncologica).

Al fine di comprendere la situazione in tutto l’organismo è bene effettuare:

  • esami ematobiochimici,
  • TC (Tomografia Computerizzata) total body, per valutare i campi polmonari ma anche per definire, attraverso studi con contrasto, il linfonodo regionale o sentinella, complesso soprattutto in caso di terza mammella (drenaggio linfatico possibile a livello inguinale o ascellare).

Fattore prognostici

L’asportazione corretta del linfonodo regionale influenza positivamente la prognosi che, invece è sfavorevolmente influenzata da:

  • presenza di metastasi ai linfonodi
  • presenza di emboli vascolari nel tessuto peri-neoplastico (intorno al tumore)
  • aggressività del tumore.

 In queste circostanze è importante effettuare un trattamento medico chemioterapico adjuvante la chirurgia.

Mastectomia

Per mastectomia si intende l’asportazione chirurgica della ghiandola mammaria, che viene eseguita in caso di neoplasie.
Può essere:

  • semplice quando viene tolta solo una ghiandola mammaria
  • multipla o regionale quando vengono rimosse anche le mammelle adiacenti a quella neoplastica ed i linfonodi regionali.

La procedura chirurgica prevede l’asportazione della mammella/e neoplastica/che e di quelle adiacenti compresi i linfonodi tributari.

La sterilizzazione è vivamente consigliata e può essere eseguita nello stesso intervento.

L’esame istologico permetterà di eseguire la diagnosi definitiva.

È molto importante, al fine di agire tempestivamente, fare controllare preventivamente durante la visita clinica, in occasione ad esempio della vaccinazione annuale, anche le linee mammarie del proprio animale.

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In collaborazione con la dott.ssa Lanfranca Graziano

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