displasia del gomito

Displasia del gomito nel cane: la prevenzione e sintomi

Tutti parlano della displasia dell'anca nel cane, patologia frequente ed estremamente invalidante per il tuo amato amico a 4 zampe. Ma forse non sai che una patologia simile potrebbe colpire l'arto anteriore! Scopri cos'è la displasia del gomito. Te lo spiego in modo semplice ma esaustivo in modo che tu possa prevenirla insieme al tuo veterinario.

Indice dell'articolo

Cosa si intende per displasia del gomito?

Per displasia del gomito o ED (Elbow Dysplasia) si intende uno sviluppo anomalo dell’articolazione del gomito che comporta il manifestarsi di artrosi indipendentemente dal problema specifico che ha colpito il comparto articolare.

È una malattia scheletrica del periodo dell’accrescimento del cane.

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Che soggetti colpisce? Cosa predispone alla malattia?

Colpisce per la per lo più razze di taglia grande che superano da adulti i 20-25 Kg di peso.

È accertato che i cani di taglia grande, con un rapido accrescimento e con la capacità di assumere grandi quantità di cibo sono più esposti a queste patologie.

Tale situazione è notevolmente peggiorata da diete energetiche, ricche di proteine, minerali e vitamine.

Studi sperimentali condotti da Olsson (1972) su giovani Alani hanno dimostrato che soggetti alimentati con una dieta bilanciata ma assunta in quantità eccessiva, oppure con diete fortemente integrate di calcio (3,3% della sostanza secca), hanno presentato una netta maggior incidenza rispetto a cani alimentati in modo più razionale.

La spiegazione è da ricercare nella disarmonia di sviluppo che, nei cani a rapida crescita, viene ulteriormente accentuata dall’alimentazione troppo spinta.

Bisogna inoltre tener conto del rimodellamento (cambiamenti di forma) che il segmento radio-ulnare subisce durante lo sviluppo del giovane cane.

Basti pensare che all’età di 5-6 mesi il diametro dell’ulna nella parte distale (inferiore) è notevolmente superiore a quello del radio, mentre nel cane a fine sviluppo i rapporti sono esattamente il contrario.

Questi rimodellamenti possono notevolmente essere influenzati dall’alimentazione.

Sintomi: come si manifesta?

La sintomatologia è piuttosto varia, si va da:

  • zoppia dell’arto interessato – più o meno accentuata con un movimento del gomito aperto verso l’esterno,
  • immobilità totale dell’arto interessato -nei casi più gravi.

L’animale cercherà di evitare di appoggiare l’arto tanto che, una prolungata dolorabilità potrebbe far sì che col passare del tempo si possa avere un’atrofia muscolare dell’arto e un rigonfiamento sulla parte offesa.

Cause di displasia del gomito nel cane

Numerosi studi hanno dimostrato che la displasia del gomito è una patologia ereditaria, con anche altre concause:

  • componente ambientale
  • nutrizionale 
  • rapido accrescimento

possono influire nello sviluppo della patologia.

La malattia è poligenica (come la displasia dell’anca), ossia, non è il frutto dell’espressione di un unico gene, ma della sommatoria o dell’interazione di più componenti geniche.

Prevenzione della displasia del gomito

Ad oggi non sono stati ancora identificati i geni portatori di questa importante malattia.

L’unico modo di selezionare i cani per la riproduzione consiste nel controllarne la manifestazione:

  • soggetti sani dovrebbero essere portatori di pochi geni della malattia; 
  • soggetti subclinici dovrebbero essere portatori di un numero maggiore di geni della malattia; 
  • soggetti che zoppicano o che hanno zoppicato nel corso della loro vita dovrebbero essere i portatori del maggior numero di geni della displasia del gomito.

È importante il controllo del maggior numero possibile di parenti e discendenti dei soggetti scelti per la riproduzione.

I cani che manifestano la malattia nel corso della loro vita zoppicando sono solo una piccola percentuale dei cani in realtà affetti, ma che non manifestano i sintomi della patologia.

A partire dal 1989 in seguito ad un accordo tra WSAVA (World Small Animal Veterinary Associations), IEWG (International Elbow Working Group) e FCI (Federazione Cinologica Internazionale) si è dato inizio ad un programma di controllo della displasia del gomito proponendo uno schema di prevenzione e ricerca a livello internazionale.

La valutazione delle radiografie è effettuata in modo da raccogliere dati accessibili a ricercatori ed allevatori al fine di selezionare gli esemplari più adatti a migliorare la razza.

Lo screening radiografico deve essere effettuato con metodica standardizzata a non meno di 12 mesi di età su entrambi i gomiti.

Il cane deve essere opportunamente identificato e le radiografie corrispondenti corredate di giudizio devono anch’esse essere identificate e archiviate per almeno 10 anni.

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