otite nel cane come curarla

Otite nel cane: come riconoscerla e curarla

Orecchie odorose, cerume scuro e abbondante. Se il tuo cane sbatte le orecchie, se le gratta o ha dolore quando le si tocca potrebbe avere un'infiammazione: l'otite. Scopri di cosa si tratta.

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Otite cos’è?

L’otite esterna è un’infiammazione del condotto uditivo, detto anche orecchio esterno.

Conformazione dell’orecchio esterno del cane

Mentre il condotto uditivo delle persone è orizzontale, quello del cane è fatto a “L”, con una parte verticale che scende verso il basso e una orizzontale che termina nel timpano.

Quando l’orecchio è sano un sistema di autopulitura dell’orecchio consente di far si che il cerume, formato da cellule morte, sebo e secrezioni delle ghiandole ceruminose venga portato naturalmente verso l’esterno.

È questo il motivo per cui le orecchie, quando sane, vanno solo controllate e non pulite a meno che non ci sia un eccesso di cerume la cui causa andrebbe indagata.

Le cause più comuni di otite

Orecchie pendenti – Le orecchie di alcuni cani, come quelle di cocker e Bassethound, chiudono il condotto uditivo e ostacolano la circolazione dell’aria, intrappolando l’umidità e aumentando la temperatura interna delle orecchie.

otite nel cane

Questo può favorire una crescita batterica eccessiva, portando allo sviluppo di otite.

Per questi cani è importante eseguire un controllo regolare del condotto uditivo.

Corpi estranei – Frammenti vegetali che penetrano nel condotto uditivo sono una causa comune di otite, in particolare le spighe delle graminacee (forasacchi), che possono arrivare fino al timpano, perforandolo (in casi davvero molto rari per fortuna).

La penetrazione di altri corpi estranei, anche più piccoli, come terra e polvere, può venire ostacolata dalla presenza di peli nelle orecchie che fungono da barriera.

Ecco perché, è importante non strapparli né toglierli, ma solo limitarne la crescita, nelle razze di cani con pelo a crescita continua (come i barboni).

L’asportazione dei peli può venire richiesta per esigenze particolari, in caso di otiti in cui il lavaggio dell’orecchi sia necessario.
È una pratica che deve essere svolta o richiesta dal veterinario, quindi evita di farla fare al toelettatore in autonomia.

Acqua, shampoo – L’acqua che penetra nel condotto uditivo, ad es. dopo aver lavato il cane o durante il bagno in mare, può favorire un aumento dell’umidità. 

Ciononostante il cane, sbattendo la testa con forza la fa fuoriuscire.
Attenzione però allo shampoo che può avere un effetto detergente troppo aggressivo sulle orecchie per cui è meglio evitare di farlo entrare all’interno.

Batteri e lieviti – In condizioni normali, il condotto uditivo dei cani è popolato da una popolazione di batteri e lieviti che convivono pacificamente (il microbiota auricolare), ma se sono presenti condizioni favorenti (eccesso di umidità, stati allergici, orecchie pendenti, eccesso di pelo che intrappola il cerume, corpi estranei, diminuita immunità, intolleranze alimentare)alcun di questi batteri e lieviti, come la Malassezia possono moltiplicarsi in eccesso e causare un’infezione.

Parassiti – Il cane può essere infestato da un acaro parassita che vive specificatamente nel condotto uditivo, responsabile della otoacariasi.

Questo microscopico parassita causa un prurito molto intenso che il cane cerca di alleviare grattandosi insistentemente l’orecchio e causando in questo modo ulteriori danni.

Allergie – Il rivestimento del condotto uditivo fa parte della pelle, e come la pelle può essere soggetto a forme allergiche.

L’infiammazione allergica della cute del condotto uditivo predispone poi alla moltiplicazione eccessiva di microrganismi, portando allo sviluppo di un’otite infettiva.
In alcuni cani, l’otite la sola manifestazione di malattia allergica.

sintomi di otite nel cane

I sintomi

I sintomi dell’otite sono piuttosto evidenti:

  • grattamento eccessivo dell’orecchio
  • scuotimento della testa
  • eccesso di cerume maleodorante
  • possibile presenza di pus
  • dolore se si tocca la base dell’orecchio

L’otite è dolorosa e, se si ritarda il trattamento, può portare alla perforazione del timpano e all’estensione dell’infezione all’orecchio medio e interno con una serie di complicazioni fino alla paralisi del nervo facciale e a disturbi dell’equilibrio.

Pertanto, è bene non ritardare la visita veterinaria se compaiono sintomi sospetti.

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La terapia

Durante la visita si deve sempre cercare di individuare eventuali fattori causali, come la presenza di corpi estranei o di forme allergiche.

Dopo l’ispezione del condotto udito e il prelievo del materiale per l’esame citologico (necessario per individuare il batterio o il lievito responsabile dell’infezione e la presenza di pus) si esegue una pulizia per eliminare più possibile il cerume, in modo che i farmaci per l’otite agiscano in modo più efficace sul condotto uditivo.

In alcune circostanze può essere necessario un vero e proprio lavaggio auricolare, in sedazione.

Nei casi cronici o che non rispondono alla terapia può essere indicato eseguire anche un esame colturale, per verificare che tipo di microrganismi sono presenti e a quali antibiotici sono più sensibili.

È importante ricordare che, in caso di necessità, l’uso di antibiotici per via locale è certamente più efficace del trattamento per via orale, sempre da evitare, quando possibile nel caso di affezioni delle orecchie o cutanee.

Dopo la pulizia in ambulatorio, la terapia viene proseguita a casa, applicando regolarmente i prodotti prescritti dal veterinario, in genere un lavaggio, seguito da gocce medicate.

L’applicazione del farmaco andrebbe fatta lontano dal lavaggio (minimo un’ora dopo), in modo che questo non diluisca l’efficacia del principio attivo applicato.

I prodotti contro le otiti contengono in genere una combinazione di farmaci ad azione antibatterica, antimicotica, antiparassitaria e antinfiammatoria.

Grazie a quest’ultima azione la terapia porta in genere ad un rapido sollievo del dolore e del prurito.

Dopo una o due settimane di trattamento è opportuno un controllo.
Nel frattempo, è importante applicare regolarmente il prodotto come prescritto, senza interrompere troppo presto, cosa che porta facilmente ad una recidiva dell’otite.

È bene, infine ricordare che il sistema di autoregolazione e di autopulizia dell’orecchio, anche dopo che l’otite è guarita, non si ripristina immediatamente per cui è importante controllare e mantenere pulite e libere dal cerume le orecchie.

Alcuni cani appaiono predisposti a sviluppare otiti ricorrenti; in questi casi, una buona prevenzione consiste nel pulire regolarmente le orecchie con una soluzione di lavaggio antisettica.

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