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cherry eye cosa fare nel cane

Cherry eye o occhio a ciliegia: cosa fare?

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Guardi negli occhi il tuo cane e cogli nello sguardo qualcosa di strano, una protuberanza simile a una ciliegia che spunta, come un terzo occhio.

È il cosiddetto Cherry eye o occhio a ciliegia. Scopriamo di cosa si tratta.

Cos’è la terza palpebra

La terza palpebra è una struttura di protezione della cornea che non è visibile normalmente: sale solo quando ci sono condizioni particolari (retrazione del bulbo oculare, congiuntivite o simili).

La ghiandola lacrimale della terza palpebra, anche conosciuta come ghiandola della membrana nittitante o ghiandola del terzo occhio, si trova nella parte interna dell’occhio del cane, dietro la terza palpebra.

Questa ghiandola ha una importante funzione in quanto produce il 70% delle lacrime che lubrificano l’occhio del cane.

Questo liquido aiuta a mantenere l’occhio del cane umido e lubrificato, proteggendolo dagli agenti esterni come la polvere o i batteri.

Cherry eye cane centro veterinario bolognese
Cherry eye in un cane centro veterinario bolognese

Perché esce la ghiandola?

Il cherry eye o anche definito “occhio a ciliegia” è dovuto alla lussazione della ghiandola lacrimale della terza palpebra e può essere provocato sia da una lassità della struttura che la tiene in sede che da infiammazione.

Alcune razze sono più predisposte di altre alla lussazione della ghiandola, che uscendo dalla sua tasca, si renderà visibile come una piccola ciliegia nel canto nasale dell’occhio.

Tra le razze predisposte troviamo:

  • Bulldog Inglese,
  • Bouledogue Francese,
  • Pechinese,
  • Shar Pei,
  • Cane Corso,
  • Bullmastiff,
  • Alano,
  • Mastino Napoletano,
  • Beagle e
  • Cocker Spaniel
  • e tutti i loro incroci.


La malattia può essere mono o bilaterale e si presenta, di solito entro l’anno di età.

Trattamento

Il trattamento può essere un riposizionamento manuale ma, più spesso, è necessario un intervento chirurgico volto alla ricostruzione della sua tasca in profondità e al suo riposizionamento.

L’asportazione della ghiandola oggi non è più considerato un trattamento elettivo, essendo responsabile della predisposizione a cheratocongiuntiviti secche ed è trattamento consigliato solo in caso di neoplasie della ghiandola che ne obbligano l’asportazione.

Se, quindi si rende necessaria la sua asportazione, il cane avrà bisogno di un trattamento con lacrime artificiali a vita.

Il mio cane ha l’occhio a ciliegia, posso aspettare a operare?

È altamente sconsigliato attendere troppo a intervenire per il riposizionamento della ghiandola, in quanto la mucosa, rimanendo esposta in una posizione non naturale, può andare incontro a infiammazioni e si riduce la sua capacità di produrre lacrime, provocando la possibile insorgenza di cheratocongiuntivite secca.

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