Ventilazione con casco CPAP

cpap reparto

Ventilazione non invasiva mediante casco Cpap

La ventilazione non invasiva o NIV (non invasive ventilation) consiste nel somministrare un supporto ventilatorio al paziente senza l’utilizzo di strumenti invasivi come il tubo endotracheale o il tubo tracheostomico

Che cos’ è la CPAP?

L’applicazione di una pressione positiva durante tutto il ciclo respiratorio in un paziente che respira spontaneamente (Continuous Positive Airway Pressure)

Quali sono gli effetti fisiologici della CPAP?

  • Aumenta la pressione nelle vie aeree
  • Riduce e previene il collasso delle vie aeree (ES. BOAS)
  • Riduce la resistenza delle vie aeree
  • Riduce il LAVORO RESPIRATORIO
  • Distende gli alveoli
  • Riduce la frazione di Shunt, migliora il rapporto V/Q
  • Migliora lo scambio gassoso

Secondo un recente studio, è stata valutata l’efficacia del casco CPAP e i suoi effetti nell’aumentare i diametri trasversi delle vie aeree studiati in cani brachicefali sottoposti a TC, prima e dopo l’applicazione della CPAP mediante casco [1]

Sulla base della conoscenza degli effetti fisiologici della pressione positiva sulle vie aeree determinata dalla CPAP, è possibile andare ad approfondire i casi in cui è indicato il suo utilizzo e in quali può invece essere controindicata.

La distensione alveolare e il miglioramento dello scambio gassoso, sono stati valutati in cani affetti da varie patologie polmonari (casi di insufficienza polmonare ipossiemica) con la riduzione della frazione di shunt, evento che si verifica quando il sangue proveniente dal letto venoso non può contattare l’alveolo e caricarsi di ossigeno in quanto viene in contatto con aeree atelettasiche o fortemente infiammate.

La riduzione del f -shunt è stata dimostrata in un recente articolo, a dimostrazione che la CPAP può avere un ruolo nel reclutamento delle aeree polmonari collassate [2]

Quando è indicata la Cpap?

Sulla base di tali risultati la CPAP mediante casco o Helmet è indicata nei seguenti casi:

  • Edema polmonare cardiogenico
  • Pneumopatie varie: polmoniti, edema non cardiogenico, atelettasia
  • Patologie delle alte vie respiratorie: BAOS, collasso laringeo o paralisi laringea, collasso tracheale o bronchiale in emergenza.
  • ALI/ARDS da lieve a moderata

Il punto di partenza per ottenere i migliori risultati dalla CPAP è dunque l’adeguata scelta del paziente, del caso, della tollerabilità.

È necessario sedare l’animale per fare la CPAP?

Negli studi pubblicati [3] è indicata una ‘tolerance scale’ sulla base della necessità o meno di ricorrere all’uso di sedativi o rimuovere il casco.

In entrambe gli studi, i risultati confermano una elevata tollerabilità del caso nella quasi totalità dei pazienti arruolati.

In generale un paziente dispnoico con pneumopatia o edema polmonare cardiogenico, beneficia comunque di una tranquillizzazione, indipendente dalla metodica di ossigenoterapia utilizzata.

Butorfanolo (0.1-0.4 mg/kg iv-im), Dexmedetomidina (1-5 micgr/kgiv -im) in soggetti stabili come nei casi di BAOS, sia in boli che in infusione continua, possono aiutare molto il paziente dispnoico ma non sono indispensabili per la tolleranza al casco.

La sua applicazione, l’effetto immediato di dilatazione delle vie aeree, di reclutamento alveolare, fanno sì che l’animale si rilassi e immediatamente riduca la frequenza respiratoria.

Ma con il casco l’animale può ri respirare la sua CO2?

No, se i flussi di ossigeno sono elevati e comunque adeguati.

Qualora si noti la formazione di condensa sulle pareti del casco (appannamento) significa molto probabilmente che i flussi di ossigeno non sono adeguati, che c’è una perdita nella tenuta, che la frequenza del paziente supera la ‘capacità di lavaggio degli alti flussi’ poiché appunto questi sono bassi.

Che cosa serve per generare una pressione positiva?

Fonte di ossigeno centralizzata o concentratore a 10-15 lt/min. venturimetro collegato al casco o altra interfaccia.

Perché la CPAP è particolarmente indicata nell’edema polmonare cardiogenico?

La CPAP rappresenta una metodica di ventilazione a pressione positiva. Come tale, determina una riduzione del ritorno venoso al cuore e può determinare una riduzione della pressione sistemica.

Questo effetto ‘collaterale’ è ciò che vogliamo nel paziente cardiopatico in cui la gittata dipende fondamentalmente dal pre carico.

In quali casi dunque è controindicata?

  • Trauma cranio/facciale
  • Patologie dello spazio pleurico (Pneumotorace, Liquotorace)
  •  Vomito
  • Intolleranza
  • Stato di male epilettico
  • Patologie del SNC che compromettono la ventilazione
  • Pazienti emodinamicamente instabili +/-
  • Vie aeree non pervie

Come possiamo utilizzarla e quali accortezze dobbiamo tenere?

Il CASCO CPAP può essere gestito a ‘cicli’ nell’animale con insufficienza respiratoria.

È possibile iniziare con delle sedute anche di 4-5 ore consecutive e valutare il trend degli scambi gassosi mediante emogas analisi (P/F, gradiente, CO2) e decidere anche in base alla tollerabilità e la clinica.

La diminuzione pressoché immediata della FR è uno degli effetti che noteremo subito.

Alcuni casi più gravi, come le polmoniti, possono necessitare del casco anche per 12 ore consecutive fino a 24.

Sarà necessario monitorare :

  • pressione
  • ecg
  • temperatura
  • altri parametri vitali come per i pazienti intensivi.

Cpap nel gatto

Un recente studio ha dimostrato l’efficacia della CPAP sul miglioramento degli scambi ossigenativi in gatti sani anestetizzati. [4]
I gatti arruolati venivano posizionati all’interno del casco fino al livello scapolare.
Senz’altro è un tool da considerare in questa specie, ma la narcosi è perentoria.

 

  1. (Rondelli et al, Evaluation of the effects of helmet continuous positive airway pressure on laryngeal size in dogs anesthetized with propofol and fentanyl using computed tomography; J Vet Emerg Crit Care (San Antonio). 2020 Sep;30(5):543-549).
  2. (Ceccherini G. et al. Continuous positive airway pressure (CPAP) provision with a pediatric helmet for treatment of hypoxemic acute respiratory failure in dogs. J Vet Emerg Crit Care (San Antonio). 2020 Jan;30(1):41-49
  3. (Ceccherini et al. 2020, Staffieri et al. 2014)
  4. (Di Bella et al. Effects of continuous positive airway pressure administred by a helmet in cats under general anaesthesia. J Feline Med Surg. 2021 Apr;23(4):337-343

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