come educare un cucciolo e gattino

Come educare un cucciolo e gattino

Leggiamo i consigli su come comunicare in modo corretto con il nostro cucciolo e gattino, per una serena e piacevole convivenza. Leggiamo i consigli del veterinario comportamentalista.

Indice dell'articolo

Prima di portare a casa il cucciolo

L’ingresso di un cucciolo o gattino in famiglia deve essere il risultato di una scelta consapevole e ben ponderata da tutti i componenti della famiglia al fine di evitare discussioni dovute alla loro presenza.

Pelo sparso ovunque, pipi e cacca sul pavimento, mobili rosicchiati, tappeti sfilacciati, graffi e salti di mobile in mobile, potrebbero essere fastidiosi se la scelta non è condivisa.

Da qui la necessità, fin dall’inizio del rapporto uomo – animale, di impartire con la collaborazione di tutti una corretta e coerente educazione, la sola che possa garantire una convivenza armoniosa ed evitare i problemi comportamentali che pregiudicherebbero la gestione futura dell’animale stesso e la sua integrazione nella società.

Quando portare a casa il cucciolo?

È importante sapere che un cucciolo o un gattino non possono essere adottati prima dei 60 giorni di età (oggi proprio per legge se si tratta di acquisto in allevamento).

Proprio in questo periodo e fino alla 16ªsettimana di vita che, tramite l’interazione con la madre ed il resto della cucciolata, si attuano tutti quei processi cognitivi che permettono un corretto sviluppo fisico –mentale –comportamentale.

Questo processo di apprendimento viene definito “imprinting” e sarà la base su cui instaurare il successivo rapporto educativo con l’uomo.

Consigli utili per inserire l’animale in famiglia

Ecco di seguito alcuni suggerimenti per l’inserimento in famiglia di un cucciolo o gattino.

Predisposizione di un ambiente familiare favorevole

Quando il cucciolo o il gattino entrano per la prima volta in famiglia, per rendere più dolce il distacco dalla madre e dal resto della cucciolata, almeno il primo mese successivo all’adozione si possono utilizzare come messaggio tranquillizzanti i Feromoni di Sintesi.

Anche l’esplorazione del nuovo ambiente ed il contatto umano agevoleranno l’adattamento ai ritmi della nuova vita.

Uso di una giusta comunicazione cucciolo – uomo (timbro voce, postura, premio …)

Per comunicare importante è il tono della voce che può essere:

  • Dolce se tutto va bene ed è associato molte volte ad una ricompensa
  • Dura se si associa ad una punizione o ad un divieto
  • Neutra per evidenziare una indicazione

Anche la postura, che accompagna il tono della voce, è un mezzo per comunicare:

  • Una postura bassa (accucciata a terra con un sorriso ed un tono dolce), viene percepita in maniera positiva ed è quella usata ad esempio, seguita da una ricompensa per fare avvicinare il cucciolo se chiamato (risposta al nome)
  • Una postura alta (in piedi, busto in avanti, mani sui fianchi),viene associata a rimproveri e punizioni.

Punizioni e premi

Nel cucciolo l’apprendimento avviene grazie all’utilizzo di premi e punizioni (etologiche) che devono essere somministrate al termine dell’azione (premio) o durante la stessa (punizione, che deve essere interrotta all’assunzione della postura di sottomissione).

È opportuno sottolineare che le punizioni a posteriori non vanno mai fatte poiché l’animale non riesce a metterle in relazione ad azioni effettuate in precedenza e proverà frustrazione.

Stimolazione ad acquisire giusti comportamenti di interazione con l’uomo, gli animali e l’ambiente.

Per favorire la formazione di corretti comportamenti nel rapportarsi con gli altri evitando possibili reazioni fobiche è necessario favorire la socializzazione e la sensibilizzazione del cucciolo.

A tale scopo sono consigliate:

  • passeggiate in vari ambienti
  • contatto con persone di tutte le età
  • il gioco libero con altri animali.

Abituare il gattino al trasportino

Per ovviare ad una delle più tipiche fobie del gattino, ossia l’utilizzo del trasportino, si può lasciarlo liberamente a disposizione anche in casa per abituarlo con tranquillità al suo uso in modo che non venga associato solo a eventi potenzialmente fobici (visita veterinario, viaggi in macchina … );

Alimentazione ed evacuazione

Al cane vanno somministrati almeno tre pasti, sempre dopo quelli della famiglia, lasciando la ciotola per un tempo limitato (20 minuti circa).

Per il gatto collocare a 30 –40 cm di distanza dal pavimento un dispenser con cibo secco sempre a disposizione, mentre l’umido se lo si desidera due volte al giorno in modica quantità.

Il cucciolo di cane va condotto fuori regolarmente ogni 4 –5 ore per i primi quattro mesi.

Insegnare al cucciolo a sporcare fuori

Per insegnare al cucciolo a sporcare fuori è bene fare passeggiate:

  • dopo il pasto
  • i sonnellini
  • fasi di gioco prolungate.

Cercando di localizzare un luogo (preferibilmente sempre lo stesso), affinché ritrovi gli stessi odori dove fare i suoi bisogni.

Sarà importante ricompensare ogni evacuazione e defecazione correttamente eseguita.

Non rientrare in casa prima che il cucciolo abbia sporcato o subito dopo.

Le cassettine per il gattino

Il gatto deve avere a disposizione due cassette riempite con almeno 5 cm di apposito granulato e devono sempre essere accessibili.

Le feci vanno tolte quotidianamente, mentre il granulato può essere sostituito ogni 3 settimane circa.

Le cassette vanno collocate in una stanza tranquilla diversa da dove c’è il cibo.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

ARTICOLI CORRELATI